Le aree protette del Trentino

Rete Natura 2000, parchi & riserve naturali

Incentivi e finanziamenti • Progetti europei

Azione C1 – Cura del paesaggio agrario tradizionale

Obiettivo generale

Favorire la realizzazione di interventi di miglioramento della funzionalità ecologica della matrice agricola attraverso la creazione o gestione di siepi, filari (esistenti o di nuova costruzione), alberi isolati, boschetti  e picoli fossi inseriti in un contesto di agricoltura intensiva o semi-intensiva.

Beneficiari

I benefici finanziari sono assegnati ai conduttori e/o proprietari di fondi agricoli nei quali viene esercitata una attività produttiva di tipo intensivo, per compensare i mancati redditi dovuti alla sottrazione di superficie coltivata (nel caso di siepi, filari di nuova costituzione) e per le spese di gestione (di siepi, filari, boschetti, alberi isolati e fossati di bonifica già esistenti).

 

Dettagli tecnici specifici

Le nuove siepi devono avere le seguenti caratteristiche minime:

  1. la distanza dalle più vicine superfici boscate deve essere di almeno 50 m;
  2. la superficie aziendale coltivata, anche non accorpata, deve essere pari ad almeno 2500 m2;
  3. la lunghezza minima di ogni singolo tratto della siepe deve essere di 50 m;
  4. la superficie complessiva occupata dalla siepe non deve superare il 10% della superficie coltivata (SAU);
  5. le specie da impiegare devono essere scelte fra quelle presenti in un apposito elenco di specie arboree ed arbustive.

Le siepi esistenti devono avere le seguenti caratteristiche minime:

  1. piante autoctone, escluse le conifere, in numero di 50 per 100 m anche su più file; in ogni caso deve essere assicurato il contatto tra le chiome e la continuità della copertura
  2. larghezza della siepe comprensiva delle fasce di rispetto pari a 5.

I filari devono avere le seguenti caratteristiche minime:

  1. devono essere costituiti piante autoctone prevalentemente arboree, escluse le conifere;
  2. il numero di esemplari del filare deve essere di circa 20 per 100 m con distanza sulla fila compresa tra 4 e 8 m;
  3. la larghezza del filare, complessiva della proiezione delle chiome e delle eventuali fasce di rispetto, deve essere di circa 5 m.

Le piante arboree isolate devono avere le seguenti caratteristiche minime:

  1. devono essere piante autoctone;
  2. devono avere almeno un’altezza di 3 m; 
  3. nell’ambito della medesima proprietà, se accorpata le piante devono avere una distanza reciproca minima non superiore a 30 m per i singoli esemplari o dei singoli nuclei se composti da un numero di piante non superiore a 5 (in presenza di nuclei di piante la distanza va misurata dalla pianta più esterna).

I boschetti sono costituiti da appezzamenti boscati, inseriti in un contesto generale rurale, di dimensioni inferiori a 1000 m2, in cui sia riconoscibile la presenza di un piano dominante costituito da specie arboree uniformemente diffuso dell’altezza minima di 6 m; tali popolamenti dovranno essere composti prevalentemente da specie autoctone (sono escluse le colture legnose specializzate per produzione di frutto o di legno) e potranno essere costituiti anche da porzioni contigue ad altri appezzamenti, anche di proprietà diversa, aventi medesime caratteristiche.

I fossati di bonifica devono avere una lunghezza di 25 m e deve essere assicurata la presenza di acqua durante la stagione vegetativa.

Intensità dell’aiuto

L’aiuto viene commisurato ai mancati redditi dovuti alla sottrazione di superficie coltivata con colture intensive (fino a 900 €/ha nel caso di nuova costituzione) a cui vanno aggiunti i maggiori costi di gestione (fino a 450 €/ha).