Le aree protette del Trentino

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Sub-azione G1.1 - Conversione dei seminativi in prati/pascoli per la biodiversità

La riconversione a prato permanente dei seminativi deve interessare una superficie minima di 500 m2, accorpata, e di 1000 m2 se non accorpata.

Il prato permanente oltre a ricadere all’interno delle tipologie provinciali previste dalla Direttiva 92/43 CE “Habitat” con l’osservanza dei seguenti impegni:

  • la riconversione a prato deve essere attuata fin dal primo anno e mantenuta per tutto il quinquennio di impegno;
  • in luogo del seminativo deve venire seminato un miscuglio di essenze foraggiere di lunga durata con prevalenza di graminacee in dose superiore di almeno 15-20% del quantitativo richiesto per una normale semina.
  • per la semina deve essere impiegato esclusivamente fiorume proveniente da prati naturali di specie autoctone appartenenti al consorzio floristico spontaneo;
  • la superficie deve essere sfalciata almeno una volta all’anno;
  • è vietato l’impiego di fitofarmaci e di concimi chimici e organici, ad esclusione del letame maturo.

Al termine del periodo d'impegno potrà essere ripristinata la qualità di coltura precedente all’assunzione dell’impegno.