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Sub-azione G1.2 - Effettuazione di coltivazioni a perdere  per l'alimentazione naturale della fauna selvatica

Sono interventi che prevedono l’effettuazione di coltivazioni a perdere mediante la semina di una consociazione di colture da mantenere in campo almeno fino al 15 marzo dell’anno successivo.
Tali coltivazioni possono essere effettuate anche qualora la delibera istitutiva della riserva naturale provinciale vieti esplicitamente il dissodamento di superfici prative per fini agricoli. Al termine del periodo d’impegno, qualora non dovesse proseguire la coltura a perdere, dovrà essere ripristinata la coltura precedente nel caso di particelle a prato.
Le coltivazioni destinate alla fauna selvatica dovranno possedere le seguenti caratteristiche:

  • superficie accorpata minima: 300 m2;
  • superficie massima: 3000 m2;
  • numero minimo di specie da impiegare nella coltura: 2, scelte tra mais da granella, miglio, segale, orzo, grano saraceno, farro o specie crucifere.

Dovranno altresì essere osservati i seguenti impegni gestionali:

  • la semina, autunnale o primaverile, dovrà avvenire in epoca tale da consentire la maturazione delle colture e impiegando una dose di semente superiore ad almeno il 15-20% del quantitativo richiesto per una normale semina che dovrà comprendere almeno due delle seguenti specie: mais da granella, miglio, segale, orzo, grano saraceno, farro e specie crucifere;
  • mantenere la coltura in campo almeno fino al 15 marzo dell’anno successivo;
  • non effettuare la raccolta del prodotto che deve rimanere in campo per l’alimentazione naturale di mammiferi ed uccelli appartenenti alla fauna selvatica;
    nel caso di particelle a prato ripristinare, alla fine del periodo di impegno, la stessa qualità di coltura;
  • divieto di impiego di concimazioni di qualsiasi tipo e di fitofarmaci;
  • nella rimanente superficie aziendale, oltre al rispetto della baseline, per la concimazione minerale azotata deve essere osservato il limite di 40 Kg/ha di azoto minerale; 
  • devono essere eseguite le ordinarie operazioni colturali per assicurare un soddisfacente sviluppo delle colture;
  • obbligo di conservare per tutta la durata dell’impegno le fatture o le ricevute relative all’acquisto delle sementi impiegate.