Le aree protette del Trentino

Rete Natura 2000, parchi & riserve naturali

Incentivi e finanziamenti • Progetti europei

Sub-azione G1.3 - Creazione di aree umide all’interno della matrice agricola

Gli impegni agroambientali riguardano i fondi sui quali venga esercitata un'attività agricola di tipo intensivo (quali la fruttiviticoltura, l'orticoltura o i seminativi) all’interno dei quali venga realizzata la creazione ex-novo di aree umide diffuse lungo le rive di corpi idrici o nella matrice agricola in corrispondenza di ristagni o venute d’acqua e/o messa in atto la riqualificazione naturalistica di quelle esistenti tramite:

  • interventi di mantenimento di minimi livelli idrici al fine di ricreare micro-habitat di interesse floristico e faunistico evitando il prosciugamento delle aree umide esistenti;
  • sviluppo di una fascia sufficientemente estesa di macrofite acquatiche come controllo sulla immissione di sostanze reflue o di altra natura agricola inquinante (funzione fitodepurante);
  • costituzione, ripristino e/o conservazione di fasce ecotonali di  siepi e filari di alberi tra la zona umida e gli altri habitat presenti.

Il beneficiario deve avere una superficie coltivata, anche non accorpata, superiore o uguale a circa 2000 m2.
La superficie minima di ogni singola area umida deve essere di alemeno di 100 m2, per una superficie complessiva di almeno 500 m2.
A fronte dei benefici previsti è necessario osservare i seguenti impegni:

  • conservazione e/o costituzione di aree umide (impegno remunerato per la sottrazione di superficie coltivabile solo nel caso di costituzione);
  • conservazione della destinazione d’uso dell’area/superficie oggetto dell’impegno per la durata del PSR;
  • obbligo di effettuare le cure colturali della vegetazione dell’area umida;
  • effettuazione della manutenzione annuale con divieto da marzo a tutto il mese di luglio;
  • divieto di impiego di concimazioni di qualsiasi tipo e di fitofarmaci;
  • evitare il prosciugamento dell’area umida previo mantenimento del livello idrico minimo;
  • conservazione di fascia di specie di piante macrofite acquatiche;
  • realizzazione di fasce ecotonali di siepi alberate di separazione della zona umida da quelle contigue e manutenzione annuale.