Le aree protette del Trentino

Rete Natura 2000, parchi & riserve naturali

Rete Natura 2000

Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica

  • Silikatfelsen mit Felsspaltenvegetation
  • Siliceous rocky slopes with chasmophytic vegetation
Lastroni porfirici con Eritrichium nanum ed Androsace alpina
Lastroni porfirici dell'habitat 8220 - ph C. Lasen
Cod. Habitat Natura 2000

8220

Caratteristiche generali dell'habitat

Comprende la vegetazione casmofitica delle fessure delle rupi dei substrati silicatici, a qualsiasi altitudine.

Variabilità, contatti e criteri interpretativi

In tutto il continente vi sono molti sottotipi, ma inTrentino si tratta di comunità vegetali riconducibili all’ordine Androsacetalia vandellii. Le differenze rispetto a 8230, che interessa ambienti termofili con suoli superficiali, in erosione, sono di regola assai marcate e non si prestano a difficoltà interpretative.

Specie vegetali tipiche

Dominanti:

Asplenium septentrionale, Primula hirsuta.

Caratteristiche:

Androsace vandellii (NT), Bupleurum stellatum, Hieracium intybaceum, Primula daonensis, Saxifraga cotyledon (VU), Saxifraga depressa (NT), Saxifraga vandellii (NT), Woodsia alpina.

Altre:

Artemisia mutellina, Asplenium ruta-muraria, Asplenium trichomanes, Draba dubia, Draba fladnizensis (NT), Erigeron gaudinii (NT), Eritrichium nanum, Hieracium amplexicaule, Minuartia sedoides, Phyteuma hemisphaericum, Polypodium vulgare, Saxifraga aspera, Saxifraga bryoides, Saxifraga exarata, Saxifraga moschata, Saxifraga paniculata, Saxifraga seguieri, Sedum dasyphyllum, Sempervivum arachnoideum, Sempervivum montanum, Silene rupestris, Viola thomasiana.

Distribuzione in provincia

Habitat complessivamente diffuso e ben rappresentato, anche come estensione.

Dinamismo naturale

Per i popolamenti delle pareti rocciose vale quanto osservato nella precedente scheda. Le possibilità evolutive sono assai ridotte e, comunque, si esplicano in tempi molto lunghi.

Note ed osservazioni

Ancorché meno spettacolari delle pareti calcareo-dolomitiche, le rupi silicee possono ospitare anch’esse rari e pregevoli endemiti o specie al limite del loro areale.

Vulnerabilità e indicazioni gestionali

La vulnerabilità dei siti rocciosi è tra le più basse in quanto la distruzione delle comunità vegetali richiede la demolizione fisica delle pareti. In questo tipo di habitat, al pari di tutti quelli rupestri, va inoltre verificata con attenzione e cautela la messa in opera di reti paramassi, spesso preceduta da interventi di pulizia che non tengono conto delle eventuali rarità floristiche. Per i disgaggi vale quanto riferito per l’habitat delle rupi carbonatiche.