Le aree protette del Trentino

Rete Natura 2000, parchi & riserve naturali

Rete Natura 2000

* Torbiere boscose

  • * Moorwälder
  • * Bog woodland
Torbiera boscosa
Torbiera boscosa - ph archivio Ufficio Biotopi e Natura 2000
Cod. Habitat Natura 2000

91D0

Caratteristiche generali dell'habitat

Habitat prioritario che comprende foreste di conifere (più raramente di latifoglie) sviluppate su suoli torbosi, sempre umidi o impaludati, poveri di nutrienti. Le specie guida sono abete rosso, pino silvestre, pino mugo (var. rotundata), betulla pubescente. Lo strato erbaceo è del tutto simile a quello delle torbiere alte (7110) o di transizione (7140), con tappeti di sfagni e altre briofite..

Variabilità, contatti e criteri interpretativi

Le indicazioni fornite dal manuale conducono a includere in questo habitat le comunità vegetali riconducibili a Betulion pubescentis, data l’assenza in ambiente sudalpino, del Ledo-Pinion. I sottotipi indicati corrispondono alla dominanza delle specie guida: Betula pubescens, Pinus sylvestris, Pinus mugo e Picea abies. In regioni alpine limitrofe questo tipo di habitat è stato probabilmente sottovalutato. La peculiarità di questo habitat non consente margini interpretativi essendo ben caratterizzato da fattori estremi.

Specie vegetali tipiche

Dominanti:

Betula pubescens, Calluna vulgaris, Carex nigra, Carex rostrata, Molinia caerulea, Picea abies, Pinus mugo, Pinus sylvestris, Sphagnum spp., Vaccinium myrtillus, Vaccinium uliginosum, Vaccinium vitis-idaea.

Caratteristiche:

Agrostis canina (NT), Carex canescens, Carex stellulata, Drosera rotundifolia (NT), Eriophorum vaginatum, Lycopodiella inundata (EN), Vaccinium microcarpum (NT), Viola palustris.

Altre:

Athyrium filix-femina, Calamagrostis villosa, Deschampsia caespitosa, Dryopteris carthusiana s.str., Dryopteris filix-mas, Frangula alnus, Juncus filiformis, Luzula multiflora s.l., Nardus stricta, Potentilla aurea, Potentilla erecta, Sorbus aucuparia.

Distribuzione in provincia

Il Trentino rappresenta il luogo elettivo in Italia per questo habitat prioritario. È presente in 30 siti, per una superficie complessiva di circa 60 ha.

Dinamismo naturale

L’evoluzione di una torbiera acida boscosa avviene solo in tempi molto lunghi, in assenza di fattori che arrestino il processo di crescita dei cumuli. Nei nostri climi questi ambienti sono di natura relittica. Il climax è dato dalla foresta di abete rosso.

Note ed osservazioni

In questo habitat vanno considerati anche gli aspetti arbustivi a pino mugo che altrove sono stati valutati con l’habitat 7110. Si tratta di ambienti di eccezionale valore naturalistico che meritano adeguati provvedimenti di tutela.

Vulnerabilità e indicazioni gestionali

L’istituzione di vincoli protettivi (correlati all’esistenza di un habitat prioritario), dovrebbe garantire i siti dalle minacce dirette di distruzione. In realtà le pressioni per completare collegamenti sciistici sono ancora attuali. Un tipo di intervento pericoloso è quello legato alle captazioni idriche di aree situate a monte del bacino torboso. Ciò vale anche per eventuali strade o piste forestali. Il normale esbosco dovrebbe essere vietato, mentre la conservazione di lembi di habitat 7110 potrebbe anche richiedere il taglio di piante legnose la cui affermazione e diffusione prelude alla successiva impostazione di questo habitat. Ciò non vale per piante di bassa statura e stentata crescita, con chioma molto rada, la cui presenza va considerata fisiologica. L’arrivo di sostanze azotate dai pendii circostanti può avere effetti negativi. In ogni caso le finalità ecologiche dovrebbero sempre prevalere su quelle produttive.