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Normativa

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE DI TRENTO 5 agosto 1988, n.8784

Individuazione del Biotopo di interesse provinciale denominato «Lona Lases» ai sensi dell'art. 5 della legge provinciale 23 giugno 1986, n.14 - «Norme per la salvaguardia dei biotopi di rilevante interesse ambientale, culturale e scientifico»

Il Relatore comunica:

La Provincia Autonoma di Trento, con legge 23 giugno 1986, n.14, «Norme per la salvaguardia dei biotopi di rilevante interesse ambientale, culturale e scientifico», ha avviato un'azione di tutela per la conservazione di quei particolari ambienti di elevata valenza bioecologica e naturalistica, definiti Biotopi.

All'individuazione sul territorio provinciale ed al loro censimento hanno concorso il Servizio Foreste, Caccia e Pesca, il Museo Tridentino di Scienze naturali, il D.E.P., la Stazione Sperimentale Agraria-Forestale di S. Michele all'Adige, il Servizio Parchi e Foreste demaniali.

La legge 23 giugno 1986 n.14 distingue i biotopi in «Biotopi di interesse provinciale» e «Biotopi di interesse comprensoriale», e prescrive, per i primi, la procedura per la delimitazione dei loro confini e la definizione dei relativi vincoli di tutela; tale procedura prevede, come atto finale, la deliberazione della Giunta Provinciale.

Sono considerati di interesse provinciale i biotopi individuati ai sensi della Legge Provinciale n.14 all'interno delle aree di interesse ambientale e naturalistico primario di cui al Piano Urbanistico Provinciale.

In data 26 febbraio 1987 ed ai sensi dell'art.5 della Legge precitata, il Servizio Parchi e Foreste Demaniali ha proposto alla Commissione D.E.P. il progetto di definizione naturalistica e catastale del biotopo,«Lona Lases» ricadente nel C.C. di Lases.

La palude di Lases occupa il settore meridionale del lago omonimo, ed è costituita da lembi di fragmiteto; lungo l'antico emissario inoltre, vi è un'interessante zona umida occupata dall'associazione Caricetum elatae. Il biotopo è frequentato da numerose specie di uccelli acquatici tra i quali Germano reale, Gallinella d'acqua, Cannaiola, Martin Pescatore.

La Palù Redont è una torbiera, di caratteristica forma circolare, che ospita la rara associazione vegetale Caricetum lasiocarpae, con presenza di specie di notevole valore scientifico (Salix rosmarinifolia). La Val Fredda è caratterizzata dalla presenza di fessure e cavità, poste alla base di un'antica frana, dalle quali fuoriesce continuamente aria fredda, che consente la formazione di ghiaccio durante tutto l'anno. La presenza di queste correnti d'aria fredda, assieme alla particolare morfologia del luogo, ha permesso l'instaurarsi di un particolare microclima di tipo alpino, grazie al fenomeno di inversione termica; un esempio è la presenza di Allosurus crispus, specie caratteristica dell'ordine Androsacetalia alpinae, tipico di ambienti oltre i 2000 m s.l.m. di quota.
In data 7 marzo 1988 ed ai sensi del disposto di cui all'art.5 della legge provinciale 23 giugno 1986 n.14, l'Assessore ha inviato gli atti progettuali ed i relativi vincoli di tutela, al Comune di Lona Lases al Comprensorio Valle dell'Adige, ed al Comitato agricolo comprensoriale Valle dell'Adige, perché potessero esprimere il parere di competenza.
In data 24 maggio 1988 la Commissione. visti i pareri del Comune, Comprensorio e CAC, che accettano il principio di tutela ed i vincoli imposti, propone alla Giunta provinciale l'individuazione dei biotopi di «Lona Lases», per una superficie di ha 19,70 come dagli atti progettuali allegati, che fanno parte integrante della presente delibera, ed i relativi vincoli di tutela.

Tutto ciò premesso,

LA GIUNTA PROVINCIALE

- udita la relazione, - vista la L.P. 23.6.1986, n. 14; - riconosciuta l'opportunità dell'iniziativa; - a voti unanimi, espressi nelle forme di legge,

delibera

Art. 1

Ai sensi della legge provinciale 23 giugno 1986 n.14, sono sottoposte a vincolo di biotopo nel C.C. di Lases le pp.ff.: 1, *2/2, 4, *8, 388, 389, 390, 391, 392, 393, 394, 395, 401, 402, 403, 404, 405, 406, 407, 408, 409, 410, 411, 412, 413, 414, 415, 451/1, 451/2, 452, 456, 457, 460, 461, *462, 463, 464, *467, *516, 517, 518, 525, 526/1, 526/2, *634, 635, 636, 637, 638/1, 639, 640, 641, 650, 651, 652, 653, 656, 657, 658, 663, 665, 666, 667, 3193, 3201, 3203 e sulla p.ed.: 355 (* = particelle fondiarie solo parzialmente comprese all'interno del biotopo);

Art. 2

Al fine di evitare l'alterazione, diretta o indiretta, degli elementi che compongono i biotopi di Lona Lases, sono definiti i relativi vincoli di tutela ,che comportano necessariamente:

- il divieto di modificare o alterare in alcun modo gli elementi che compongono il biotopo; - il divieto di depositare rifiuti o materiali di qualsiasi genere e di operare scavi, cambiamenti ,di coltura, opere di bonifica o prosciugamento del terreno; - il divieto di coltivare cave e torbiere e la revoca di diritto delle autorizzazioni a tal fine eventualmente già concesse;

In particolare non è ammesso: - effettuare costruzioni di qualsiasi tipo, anche se di carattere provvisorio, o depositare, anche provvisoriamente, prefabbricati; saranno ammesse solo costruzioni di modeste dimensioni per la fruizione culturale e scientifica del biotopo; - immettere, asportare o danneggiare piante e funghi di qualsiasi specie, salvo per motivi scientifici e di conservazione del biotopo, e previa autorizzazione del Servizio Parchi e Foreste demaniali a cui compete la trattazione degli affari ,concernenti l'applicazione della legge provinciale 14/1986;

- abbattere, disturbare, immettere o prelevare qualsiasi specie animale, salvo che per i motivi di cui sopra;

- depositare rifiuti o materiali di qualsiasi genere, ed immettere acque di rifiuto o che comunque possano alterare le caratteristiche peculiari dei biotopi stessi;

- usare pesticidi, erbicidi, concimazioni minerali od organiche che possano innescare fenomeni di eutrofizzazione, o alterare in modo permanente le caratteristiche biochimiche delle acque:

- l'attraversamento delle zone mediante elettrodotti aerei e linee per il servizio telefonico;

- il sorvolo a bassa quota dei biotopi con aerei od elicotteri;

- provocare suoni, luci, rumori molesti e circolare con veicoli di qualsiasi genere per diporto; la balneazione e l'uso di natanti; campeggiare,

- accendere fuochi, lasciar vagare cani od altri animali domestici;

- entrare nelle zone protette al di fuori dei sentieri segnati, ad eccezione del proprietario, usufruttuario, affittuario o possessore ad altro titolo ed alle persone che espletano attività scientifica, di sorveglianza e gestione;

- all'interno del biotopo Val Fredda - Buse del Giaz, dovranno cessare le pratiche selvicolturali ordinarie; eventuali interventi sulla vegetazione arborea saranno specificati in un apposito piano di gestione e conservazione del biotopo;

- sono ammessi unicamente tutti quegli interventi necessari alla conservazione e al ripristino del biotopo, sulla base di uno specifico piano naturalistico;

- per quanto concerne la valorizzazione sociale e culturale dei biotopi di Lona-Lases, la scelta degli itinerari di collegamento e l'ubicazione delle strutture di fruizione sarà opportuna una collaborazione con l'amministrazione comunale nell'ambito di un organico piano di gestione del territorio elaborato dal Servizio Parchi e Foreste Demaniali.

Art. 3

La relazione naturalistica, la mappa catastale e gli elaborati cartografici costituiscono parte integrante della presente delibera.

Art. 4

Il Servizio Parchi e Foreste Demaniali, al quale compete la trattazione degli affari concernenti l'applicazione della legge provinciale 23 giugno 1986, n.14, potrà predisporre il necessario piano di ripristino ambientale e di gestione naturalistica.

Il Presidente della Giunta provinciale ANGELI