Le aree protette del Trentino

Rete Natura 2000, parchi & riserve naturali

Normativa

Delibera n. 5398 del 1998-05-15 proposta da PALLAORO

Modifica delibera n. 16950 d.d. 30.11.1992, modificata con delibera n. 9924 dd. 05.08.1994 e n. 10778 dd. 29.09.1995 e avente per oggetto: "Individuazione del biotopo di interesse provinciale "La Rocchetta" ai sensi dell'art. 5 della L.P. 23.06.1986 n. 14 e s. m. - Norme per la salvaguardia dei biotopi di rilevante interesse ambientale, culturale e scientifico". Il Relatore comunica,

con deliberazione n. 16950 di data 30.11.1992, modificata con delibera n. 9924 dd. 05.08.1994 e n. 10778 dd. 29.09.1995, la Giunta provinciale ha provveduto all'individuazione del biotopo denominato "La Rocchetta", ai sensi della L.P. 23.06.1986 n. 14 e s.m., al punto 3. della quale tra i vincoli di tutela dell'area veniva previsto il divieto di "emungere o immettere acqua o liquami reflui".

Ora, vista la richiesta di emungimento d'acqua sotterranea all'interno del biotopo da parte della ditta I.C.E.S. finalizzata a consentire il trasferimento della propria attività, all'interno del biotopo La Rocchetta, dall'attuale ubicazione a quella nei pressi della ditta Fiumeter;

considerato che a parere dello scrivente Servizio, per una serie di motivazioni di ordine naturalistico, risulta opportuno favorire tale trasferimento;

considerato che, a seguito di verifiche effettuate presso l'Ufficio derivazioni e dighe di sbarramento, non sembrano sussistere nell'immediato ipotesi alternative all'emungimento in falda;

visto infine che, secondo informazioni assunte presso il Servizio Opere igienico-sanitarie, è prevista entro la fine dell'anno in corso l'entrata in funzione del depuratore di Denno, a valle del quale, a cura del Servizio Parchi e Foreste Demaniali, verrà realizzato un lagunaggio di fitodepurazione per il finissaggio dei reflui dello stesso depuratore.

Avuto riguardo delle finalità di tutela dell'istituto del biotopo e della conseguente necessità di limitare quanto possibile il consumo d'acqua;

ai sensi dell'art. 5 della L.P. 14/86, con nota n. 561 di data 4.2.98 a firma dell'Assessore competente è stata inoltrata la richiesta di un parere agli Enti territoriali competenti - vale a dire ai Comuni di Campodenno, Denno, Sporminore, Spormaggiore e Ton, al Comprensorio Valle di Non e al Comitato agricolo Comprensoriale del C.6. - in merito ad una proposta di modifica della delibera istitutiva finalizzata a consentire il temporaneo emungimento in falda da parte della ditta I.C.E.S. in attesa di poter utilizzare le acque depurate a valle del lagunaggio non appena questo entrerà in funzione.

Visti i pareri favorevoli espressi dai Comuni di Campodenno, Sporminore, Spormaggiore, Denno e Ton, e dal Comitato agricolo Comprensoriale del C.6 e vista altresì la deliberazione n. 13/98 di data 19.3.98 con la quale il Comitato Provinciale per l'ambiente ha pure espresso parere favorevole alla variazione della normativa d'uso del biotopo di interesse provinciale denominato "La Rocchetta".

Tutto ciò premesso,

LA GIUNTA PROVINCIALE

- udita la relazione;
- vista la L.P. 23 giugno 1986, n. 14 e s.m.;
- vista la delibera della Giunta Provinciale n. 16950 di data 30.11.1992, modificata con delibera n. 9924 dd. 05.08.1994 e n. 10778 dd. 29.09.1995;
- visti gli atti citati in premessa;
- a voti unanimi, espressi nelle forme di legge;

delibera

1. di modificare la delibera n.16950 di data 30.11.1998, modificata con delibera n. 9924 dd. 05.08.1994 e n. 10778 dd. 29.09.1995 e avente per oggetto individuazione del biotopo di interesse provinciale denominato La Rocchetta ai sensi dell'art. 5 della L.P. 23 giugno 1986, n. 14 e s.m., "Norme per la salvaguardia dei biotopi di rilevante interesse ambientale, culturale e scientifico" aggiungendo alle attività consentite di cui al punto 2. della citata delibera la seguente:

- lo scavo di un pozzo sulla p.f. 724/2 o 430/6 o 430/2 del C.C. di Dercolo ad uso industriale per un prelievo istantaneo massimo di 5 l/s; l'utilizzo di tale pozzo dovrà essere transitorio, fino all'entrata in funzione del depuratore di Denno e dell'impianto di lagunaggio di fitodepurazione a valle del quale, a seguito della realizzazione di opere idonee, potrà essere garantito un corrispondente prelievo d'acqua; il pozzo manterrà conseguentemente solo una funzione di soccorso in caso di prolungata disfunzione del depuratore stesso.