Le aree protette del Trentino

Rete Natura 2000, parchi & riserve naturali

Normativa

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE DI TRENTO 21 dicembre 1989, n. 16439

Individuazione del biotopo di interesse provinciale denominato "Marocche di Dro" ai sensi dell'art. 5 della legge provinciale 23 giugno 1986, n. 14 - "Norme per la salvaguardia dei biotopi di rilevante interesse ambientale, culturale e scientifico"

omissis

LA GIUNTA PROVINCIALE

omissis

delibera

1) Ai sensi della legge provinciale 23 giugno 1986, n. 14, sono sottoposte a vincolo di biotopo le pp.ff. nel C.C. di Dro: 357/1, 607, 703/4, 704, 705, 706, 707, 708, 709/1, 709/2, 710/1, 710/2, 710/3, 710/4, *712/1, 712/2, 712/3, 712/4, 712/5, 712/6, 712/10, 712/12, *712/15, 714, 715, 716, 717, 718, 719, 720, 721, 722, 723, 724, 727, 728, 736, 738, 739, 3213, *3269/1, 3269/2, 3269/3, 3269/4, 3269/5, 3269/6, 3269/7, 3272, 3275/1, *3275/2, *3275/3, *3935/1, 3938,*4171, 4208;

(* particelle parzialmente comprese nel biotopo).

2) L'azione di tutela degli equilibri biologici e delle componenti naturalistiche specifiche del biotopo, è compatibili con le attività economiche tradizionali (ed in particolare modo l'agricoltura), per cui é permesso:

- la conduzione dell'attività agricola nei campi coltivati, con le tecniche colturali in atto e tradizionali, nonché di quelle più consone ad una moderna gestione, e compatibili con il mantenimento delle caratteristiche peculiari del biotopo;

- la ristrutturazione del ricoveri per attrezzi sui terreni agricoli.

Infine per la conservazione, il recupero ambientale, la fruizione pubblica del biotopo potranno essere attuati tutti gli interventi previsti da uno specifico piano interdisciplinare, approvato dal Servizio Parchi e Foreste Demaniali.

Al fine di garantire il mantenimento della struttura e delle funzioni peculiari del biotopo, è tuttavia necessario porre in essere una limitazione d'uso della risorsa ambientale che comporta necessariamente l'applicazione del disposto di cui all'art. 3 della legge provinciale 23 giugno 1986, n. 14:

- il divieto di modificare o alterare in alcun modo gli elementi che compongono il biotopo;

- il divieto di depositare rifiuti o materiali di qualsiasi genere e di operare scavi, cambiamenti di coltura, opere di bonifica o prosciugamento del terreno;

- il divieto di coltivare cave e torbiere e la revoca di diritto delle autorizzazioni a tal fine eventualmente già concesse; In particolare non è ammesso:

- immettere, asportare danneggiare la flora spontanea, salvo per motivi scientifici e di conservazione del biotopo, e previa autorizzazione del Servizio Parchi e Foreste Demaniali, a cui compete la trattazione degli affari concernenti l'applicazione della legge provinciale 14/1986;

- abbattere, disturbare, immettere o prelevare qualsiasi specie animale, salvo che per i motivi di cui sopra;

- immettere acque di rifiuto o che comunque possano alterare le caratteristiche peculiari del biotopo;

- usare pesticidi, erbicidi, concimazioni minerali od organiche, che possano innescare fenomeni di eutrofizzazione. o alterare in modo permanente le caratteristiche biochimiche delle acque o del suolo;

- l'attraversamento della zona mediante elettrodotti aerei e linee per il servizio telefonico;

- il sorvolo a bassa quota del biotopo con aerei od elicotteri;

- provocare suoni, luci, rumori molesti e circolare con veicoli di qualsiasi genere per diporto;

- campeggiare, accendere fuochi, lasciar vagare cani od altri animali domestici;

- entrare nella zona protetta al di fuori dei sentieri segnati, ad eccezione del proprietari, usufruttuario, affittuario o possessore ad altro titolo ed alle persone che espletano attività scientifica, di sorveglianza e di gestione.

3) L'individuazione di cui al punto 1 riveste carattere di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dell'intervento. Pertanto le aree all'interno del biotopo possono essere oggetto di esproprio, da definire con successiva deliberazione.

4) La relazione naturalistica, la mappa catastale e gli elaborati cartografici costituiscono parte integrante della presente delibera.

5) Il Servizio Parchi e Foreste Demaniali, al quale compete la trattazione degli affari concernenti l'applicazione della legge provinciale 23 giugno 1986, n. 14, potrà predisporre il necessario piano di ripristino ambientale e di gestione naturalistica.

Il Presidente della Giunta provinciale MALOSSINI

Il Dirigente Generale: Zeni