Le aree protette del Trentino

Rete Natura 2000, parchi & riserve naturali

Normativa

Reg.delib.n. 2133 del 23 ottobre 2002 14.49.10 Prot. n. de033-02

Verbale di deliberazione della Giunta Provinciale

OGGETTO:

Modifica della deliberazione della Giunta Provinciale n.16943 di data 30 novembre 1992: "Individuazione del biotopo di interesse provinciale denominato < Monte Brione> ai sensi della legge provinciale 23 giugno 1986, n.14 e s.m. < Norme per la salvaguardia dei biotopi di rilevante interesse ambientale, culturale e scientifico>"

Il giorno 06 settembre 2002 ad ore 09:10 nella sala delle Sedute in seguito a convocazione disposta con avviso agli assessori, si è riunita

LA GIUNTA PROVINCIALE

sotto la presidenza del PRESIDENTE Lorenzo Dellai

Presenti: ASSESSORE SOSTITUTO Roberto Pinter ASSESSORI EFFETTIVI Remo Andreolli Marco Benedetti Oliva Berasi Silvano Grisenti Mauro Leveghi Sergio Muraro Dario Pallaoro

Assenti: Mario Magnani

Assiste: IL DIRIGENTE Marco Moreschini

Il Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta

Il Relatore comunica,

con deliberazione n.16943 di data 30.11.92, la Giunta Provinciale ha istituito il biotopo di interesse provinciale n.59 denominato “Monte Brione” situato nei C.C. di Riva del Garda e di Arco, al limite settentrionale del Lago di Garda.

A dieci anni di distanza dall’istituzione, si è riscontrata l’opportunità di apportare alcune modifiche in merito a: il perimetro dell’area protetta, al fine di attestarne i confini su elementi fisici di facile riconoscibilità; alcuni aspetti della normativa d’uso del biotopo alla luce dell’esperienza maturata.

Quanto alla delimitazione dell’area protetta il confine viene portato al limite superiore della strada comunale: l’area a biotopo viene ampliata incorporando le pp.ff.3765/2, 3768/1 e 3771/2 C.C. Riva. Corrispondentemente si ha l’esclusione dalla superficie del biotopo della p.f.4623 C.C. Riva e la parziale esclusione di alcune particelle, precedentemente incluse ai sensi della deliberazione istitutiva (pp.ff.3674/2; 3714/3; 3769/1; 3769/4; 3773/2; 4528/2; 4528/6; 4625 C.C. Riva). Il sentiero posto al limite meridionale e settentrionale continua a delimitare i confini del biotopo in oggetto.

Inoltre, a seguito di frazionamenti avvenuti successivamente all’istituzione del biotopo, l’elenco delle particelle contenute nella deliberazione della Giunta provinciale n.16943 del 1992 non corrisponde alla numerazione attuale delle pp.ff.3714 e 3770.

Inoltre, a causa di un errore materiale, la p.f.3669/3 C.C. Riva, sicuramente inclusa nell’area protetta, non figura nell’elenco contenuto nella deliberazione istitutiva del biotopo.

Con riferimento alle norme d’uso, si ritiene opportuno inserire alcune precisazioni riguardo alle attività consentite e vietate all’interno dell’area.

A tale proposito si è rilevata l’opportunità di valorizzare le opere militari di interesse storico presenti nel sito, ritenendola attività compatibile con le finalità istitutive del biotopo. A tal fine si rendono necessari interventi di messa in sicurezza delle strutture esistenti che dovranno comunque essere autorizzati dal Servizio Parchi e Conservazione della Natura.

Sempre con riferimento alle attività consentite, in accoglimento delle richieste avanzate dal Comune di Riva del Garda, si considera opportuno permettere, ai soli proprietari dei fondi compresi nell’area a biotopo, la raccolta dei funghi nei rispettivi fondi, in deroga al divieto generale che permane in vigore.

Con riguardo alle attività vietate, si giudica opportuno rendere esplicito il divieto di transito per le biciclette sulle strade e sentieri interni al biotopo, stante la difficoltà di contemperare le esigenze degli utilizzatori di tale mezzo di trasporto con quelle degli altri fruitori del biotopo. Si intende, quindi, predisporre un percorso ciclabile apposito, assicurando che il relativo progetto sarà sottoposto ad autorizzazione da parte del Servizio Parchi e Conservazione della Natura.

Con note prot.nn.3027/00; 3028/00; 3029/00; 3030/00 di data 11 settembre 2000 l’Assessore all’Ambiente, Sport e Pari Opportunità, Iva Berasi, ha chiesto rispettivamente al Comune di Riva del Garda, al Comprensorio Alto Garda e Ledro, al Comune di Arco ed al Comitato Agricolo Comprensoriale (ora Comitato Territoriale di Sviluppo Rurale) dell’Alto Garda e Ledro di esprimere un parere in merito alle suesposte proposte di modifica.

Con nota prot.n.10800/VIII-XI-1 di data 11 ottobre 2000 il Comprensorio Alto Garda e Ledro ha espresso parere favorevole. Analogamente il Comune di Arco attraverso nota prot.n.30381 di data 7 novembre 2000.

Il Comitato Territoriale di Sviluppo Rurale dell’Alto Garda e Ledro ha trasmesso con nota prot.1180/c di data 24 giugno 2002, in risposta al sollecito del Servizio Parchi e Conservazione della Natura contenuto in nota prot.2043-10/E-1 di data 29 maggio 2002, il verbale di parere favorevole n.30/2002. Parere favorevole è stato espresso altresì dalla Giunta Comunale di Riva del Garda con nota prot.n.9221/A119 di data 27 marzo 2001.

Il Comitato provinciale per l’Ambiente nella seduta di data 19 giugno 2002 ha approvato le modifiche proposte, come risulta da verbale n.19/2002, precisando che gli interventi di valorizzazione delle strutture di interesse storico debbono consistere esclusivamente nella realizzazione di percorsi di visita, previa messa in sicurezza delle strutture esistenti, e che il permesso di raccolta funghi deve riguardare solo i proprietari privati ed essere limitato ai fondi costituenti la singola proprietà di ciascuno.

Tutto ciò premesso,

LA GIUNTA PROVINCIALE

udita la relazione, visti gli atti citati in premessa, vista la Legge Provinciale 23 giugno 1986, n.14 e s.m. recente “Norme per la salvaguardia dei biotopi di rilevante interesse ambientale, culturale e scientifico”, - riconosciuta l’opportunità dell’iniziativa, - a voti unanimi espressi nelle forme di legge,

delibera

di modificare la deliberazione n.16943 di data 30.11.92, non soggetta a registrazione della Corte dei Conti, intitolata “individuazione del biotopo di interesse provinciale <Monte Brione> ai sensi dell’art.5 della L.P. 23 giugno 1986, n.14 e s.m.”, apportando le variazioni ai confini riportate nell’estratto catastale e corografia allegati alla presente (che formano parte integrante e sostanziale della presente proposta) nei seguenti termini:

includendo nell’area protetta le pp.ff.3765/2, 3768/1, 3771/2 C.C.Riva nonché la p.f.3669/3 rimasta esclusa per errore materiale dall’elencazione nella delibera istitutiva del biotopo; escludendo in toto dall’area a biotopo la p.f.4623 C.C. Riva ed escludendo solo parzialmente (secondo le indicazioni della cartografia allegata) le pp.ff.3674/2; 3714/3; 3769/1;3769/4; 3773/2; 4528/2; 4528/6; 4625 C.C. Riva;

di modificare il punto 2 del dispositivo della deliberazione n.16943 di data 30.11.92 includendo espressamente nell’alinea 6, tra le attività consentite, gli interventi di messa in sicurezza e di realizzazione di percorsi di visita alle opere militari di interesse storico esistenti all’interno del biotopo, previa autorizzazione del Servizio Parchi e Conservazione della Natura che verificherà la compatibilità dei progetti con le esigenze di tutela della flora e della fauna autoctone;

di modificare come segue i divieti di cui al punto 3 del deliberato di cui sopra. Più precisamente:

in alinea 1: “immettere, asportare o danneggiare piante, o parti di esse, di qualsiasi specie, nonché raccogliere o danneggiare funghi o altri prodotti del sottobosco, fatta salva la raccolta dei funghi da parte dei soli proprietari privati dei fondi compresi nel biotopo e limitatamente alla singola proprietà di ciascuno; in alinea 9: “entrare nella zona protetta con qualsiasi tipo di mezzo di trasporto meccanico o animale. In particolare non è consentito transitare a mezzo di biciclette su strade e sentieri ricadenti all’interno del biotopo, fatto salvo l’apposito percorso realizzato e segnalato dall’Amministrazione provinciale. Non sono altresì ammessi il sorvolo a bassa quota e l’atterraggio di mezzi aerei di qualsiasi tipo”;

4. di disporre che copia integrale della presente delibera sia pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige