Le aree protette del Trentino

Rete Natura 2000, parchi & riserve naturali

Normativa

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE DI TRENTO 16 agosto 1990, n. 9735

Individuazione del Biotopo di interesse provinciale denominato "Lago d'Ampola" ai sensi dell'art. 5 della legge provinciale 23 giugno 1986, n. 14 "Norme per la salvaguardia dei biotopi di rilevante interesse ambientale, culturale e scientifico"

La Provincia Autonoma di Trento, con legge 23 giugno 1986, n. 14 "Norme per la salvaguardia dei biotopi di rilevante interesse ambientale, culturale e scientifico", ha avviato una concreta azione di tutela per la conservazione di quei particolari ambienti di elevata valenza bioecologica e naturalistica definiti Biotopi ai sensi dell'art. 2 della precisata legge provinciale 14/86.

La legge provinciale 14/86 distingue i biotopi in "biotopi di interesse provinciale" e "biotopi di interesse comprensoriale"; sono considerati di interesse provinciale i biotopi individuati ai sensi della legge provinciale 14/86 che ricadono all'interno delle aree di interesse ambientale primario del P.U.P. Essi sono riportati altresì negli elenchi e nelle cartografie dello stesso P.U.P.

L'art. 5 della legge provinciale 14/86 prevede la procedura per la loro individuazione che comporta fra l'altro adempimenti tecnici e amministrativi per definire i confini dell'area e i relativi vincoli di tutela; tale procedura prevede, come atto finale, la deliberazione della Giunta provinciale.

Come primo adempimento, il Servizio Parchi e Foreste Demaniali, a cui è demandata la materia dei biotopi, ha proposto al Comitato per l'Ambiente in data 6 giugno 1989, il progetto di definizione naturalistica e catastale del biotopo "Lago Ampola" ricadente nel C.C. di Tiarno di Sopra. In tale data il Comitato per l'Ambiente, opportunamente riunito, lo ha approvato in quanto l'area presenta i requisiti previsti dalla legge provinciale 14/86. L'area riveste un grande interesse naturalistico tant'è che è stata inclusa nella lista dei biotopi approvata dal C.N.R. e fa parte dei biotopi di meritevole conservazione in Italia, rilevati dalla Società Botanica Italiana.

L'ambiente lacuale e la zona umida circostante costituiscono ambiente ideale per la sosta, l'alimentazione e la riproduzione di numerosi uccelli migratori rari ma anche stanziali.

Anche la componente floristica presenta valori di pregio e rarità; sono presenti specie del genere Potamogeon e la ninfea gialla (Nuphar luteum).

La zona è importante anche dal punto di vista archeologico essendo sede di rinvenimenti di materiale preistorico.

L'area è inoltre idonea per la ricerca scientifica e per l'educazione ed offre particolare opportunità per promuovere l'apprezzamento e la conoscenza delle zone umide da parte dei cittadini.

In data 20 giugno 1988, in ottemperanza al disposto di cui all'art. 5 della legge provinciale 14/86, l'Assessore ha inviato gli atti progettuali ed i relativi vincoli di tutela al Comune di Tiarno di Sopra, al Comprensorio Alto Garda e Ledro, ed in data 2 aprile 1990 al Comitato Agricolo Comprensoriale Alto Garda e Ledro, al fine di raccogliere i relativi pareri. Il Comune di Tiarno di Sopra esprimeva parere favorevole; avanzava peraltro alcune osservazioni per mantenere la possibilità di esercitare la pesca, le feste campagnole, il campeggio libero a gruppi organizzati, la realizzazione di elettrodotti in casi di assoluta necessità. Anche il Comprensorio Alto Garda e Ledro esprimeva parere favorevole senza alcuna riserva, ritenendo la proposta in sintonia con l'impegno di tutela ambientale ed in concerto con la programmazione urbanistica ai vari livelli. Il Comitato Agricolo Comprensoriale esprimeva parere favorevole, facendo presente la necessità di rendere compatibile la tutela con la presenza di attività agricole, di appoggiare i confini di biotopo su confini particellari e di prevedere un risarcimento dei danni eventualmente arrecati ai proprietari. In data 12 dicembre 1989 e 20 giugno 1990 il Comitato per l'ambiente riunito per valutare i pareri, esprimeva parere favorevole alla istituzione del biotopo di interesse provinciale "Lago Ampola" nella perimetrazione e con i vincoli di tutela definiti dal Servizio Parchi e Foreste Demaniali. Pertanto il Comitato per l'Ambiente propone alla Giunta della Provincia Autonoma di Trento l'individuazione del biotopo "Lago d'Ampola" per una superficie totale di circa 25 ettari, come dagli atti progettuali allegati che fanno parte integrante della presente deliberazione. Tutto ciò premesso,

LA GIUNTA PROVINCIALE

- udita la relazione;

- vista la legge provinciale 23 giugno 1986, n. 1 4;

- visto il parere favorevole del Comitato per l'Ambiente - Sottocomitato per l'Ecologia espresso ai sensi dell'art. 5 della legge provinciale 14/86;

- riconosciuta l'opportunità dell'iniziativa;

- a voti unanimi espressi nelle forme di legge,

delibera

1) ai sensi della legge provinciale 23 giugno 1986, n.14, sono sottoposte a vincolo di biotopo le pp.ff. del Comune di Tiarno di Sopra: 1586, 1588, 1592, 1593/1, 1593/2, 1594, 1595, 1596,1597,1598,1599,1600,1601/1,1601/ 2, 1602, 1603/2, 1623/1, 1623/2, 1624/1, 1624/2, 1625/1, 1626, 1627, 1629/1, 1630/ 1, 1634, 1635/1, 1635/2, 1636/1, 1636/2, 1638/1, 1639, 1640/1, 1640/3, 1641/1, 1642/1, 1642/2, 2013/4, *2013/7, 2013/8, 2014, 2078/1, 2078/2, 2078/3, *2080, 2081/ 1, *2083/1, *2121, 2132 e la p.ed. 347.

(* particelle parzialmente comprese nel biotopo);

2) l'azione di tutela degli equilibri biologici e delle componenti naturalistiche specifiche del biotopo, è compatibile con le attività economiche tradizionali, in particolar modo con l'agricoltura, per cui è permesso:

- la conduzione dell'attività agricola nei campi coltivati con le tecniche colturali in atto e tradizionali, nonché di quelle più consone ad una moderna gestione e compatibili con il mantenimento delle caratteristiche peculiari del biotopo; in particolare per l'introduzione della pratica agronomica della paccimatura con materiale artificiale, è richiesto il parere preventivo e vincolante del Servizio Parchi e Foreste Demaniali;

- la circolazione dei mezzi agricoli nelle aree coltivate esclusivamente ai proprietari, affittuari, usufruttuari, amministratori e lavoratori agricoli;

- la selvicoltura sulla base di un Piano di Assestamento Forestale redatto con criteri di selvicoltura naturalistica; esso dovrà essere integrato, su iniziativa del Servizio Parchi e Foreste Demaniali, con le prescrizioni suggerite dalla Commissione scientifica per i Biotopi;

- la circolazione dei mezzi a motore per le attività di utilizzazione boschiva fatto salvo eventuali prescrizioni di tempo e di luogo impartite dal Servizio Parchi e Foreste Demaniali per la protezione di specie rare in riproduzione;

- utilizzare l'acqua per lo spegnimento degli incendi boschivi;

- quelle attività necessarie alla realizzazione di tutti quegli interventi necessari alla fruizione culturale e scientifica del biotopo, alla protezione, conservazione, rinaturalizzazione, miglioramento bioecologico ed ambientale del territorio definito da uno specifico piano di valorizzazione e previa autorizzazione del Servizio Parchi e Foreste Demaniali.

Al fine di garantire il mantenimento della struttura e delle funzioni peculiari del biotopo, è necessario porre in essere una limitazione d'uso della risorsa ambientale che comporta necessariamente l'applicazione del disposto di cui all'art. 3 della legge provinciale 23 giugno 1986, n. 14:

- il divieto di modificare o alterare in alcun modo gli elementi che compongono il biotopo;

- il divieto di depositare rifiuti o materiali di qualsiasi genere e di operare scavi, cambiamenti di coltura, oppure di bonifica o prosciugamento del terreno;

- il divieto di coltivare cave e torbiere e la revoca di diritto delle autorizzazioni a tale fine eventualmente già concesse;

Non sono consentite tutte quelle attività suscettibili di innescare o provocare processi di turbativa o modificazione delle valenze ecologiche esistenti. In particolare non è ammesso:

- immettere, asportare o danneggiare flora e funghi di qualsiasi specie, salvo per motivi scientifici e di conservazione del biotopo, e previa autorizzazione del Servizio Parchi e Foreste Demaniali; - abbattere, ferire, catturare, disturbare, immettere o prelevare qualsiasi specie animale, salvo per i motivi e con l'autorizzazione di cui al punto precedente; la pesca sportiva nel Lago d'Ampola è tuttavia ammessa liberamente nelle aree previste dal progetto redatto dalla Commissione scientifica per i biotopi; il Servizio Parchi e Foreste Demaniali potrà prevedere limitazioni o la sospensione dell'attività qualora ai ravvisasse una modificazione e/o alterazione degli equilibri bioecologici;

- immettere acque di rifiuto o che comunque possano alterare le caratteristiche peculiari del biotopo;

- emungere le risorse idriche;

- usare pesticidi ed erbicidi, concimazioni minerali ed organiche che possano innescare fenomeni di eutrofizzazione, o alterare le caratteristiche biochimiche delle acque;

- attraversare la zona mediante elettrodotti aerei e linee per il servizio telefonico;

- sorvolare a bassa quota il biotopo con aerei od elicotteri od altri velivoli a motore;

- provocare rumori, suoni e luci moleste e circolare con veicoli di qualsiasi specie;

- campeggiare, accendere fuochi, lasciare vagare cani od altri animali domestici;

- entrare nella zona protetta al di fuori del sentieri segnati, ad eccezione del proprietario, usufruttuario, affittuario o possessore ad altro titolo ed altre persone che espletano attività scientifica, di sorveglianza e di gestione;

- effettuare qualsiasi tipo di recinzione ad eccezione di quelle eventualmente previste dal piano scientifico di tutela e valorizzazione approntato dalla Commissione scientifica per i biotopi;

- la balneazione e l'uso di natanti salvo che per ricerche scientifiche autorizzate dal Servizio Parchi e Foreste Demaniali;

- svolgere attività ludiche e/o sportive e/o ricreative;

3) L'individuazione di cui all'art. 1 riveste carattere di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza ai sensi dell'art. 8 della legge provinciale 23 giugno 1986, n. 14. Pertanto le aree all'interno del biotopo possono essere oggetto di esproprio da definire con successiva deliberazione;

4) la relazione naturalistica, la mappa catastale e gli elaborati cartografici costituiscono parte integrante della delibera di istituzione;

5) il Servizio Parchi e Foreste Demaniali, al quale compete la trattazione degli affari concernenti l'applicazione della legge provinciale 23 giugno 1986, n. 14, potrà procedere alla tabellazione ed agli altri adempimenti previsti dalla legge provinciale 14/86 nonché predisporre ed eseguire il necessario piano di ripristino ambientale e di gestione naturalistica.

Il Presidente della Giunta provinciale MALOSSINI

Il Dirigente sost.: Moreschini