Le aree protette del Trentino

Rete Natura 2000, parchi & riserve naturali

Normativa

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE DI TRENTO 6 ottobre 1989, n. 11599 Delibera di istituzione del biotopo "Taio" omissis LA GIUNTA PROVINCIALE

omissis

delibera

Art. 1

Al sensi della legge provinciale n. 14, 23 giugno 1986, sono sottoposte a vincolo di biotopo le seguenti pp.ff.:

- C.C. di Volano: *$ 2940/1;

- C. C. di Nomi: §333/2, *333/3, *333/4, *333/5, *333/6, *333/7, *333/8, *333/9, $§334/2, $§965, *$1022/1; (*particelle comprese parte nell'area a tutela integrale e parte nell'area di rispetto); ($ particelle parzialmente comprese nel biotopo); (§ particelle interamente comprese nell'area di rispetto).

Art. 2

L'azione di tutela degli equilibri biologici e delle componenti naturalistiche specifiche del biotopo, è compatibile con le attività economiche tradizionali (in particolare l'agricoltura), per cui è permesso:

- la conduzione del terreni agrari compresi nell'area di rispetto con le tecniche agronomiche colturali in atto e tradizionali; nonché con quelle consone ad una moderna gestione agronomica se compatibili con i criteri di tutela del biotopo;

- la circolazione dei mezzi agricoli nelle aree coltivate, esclusivamente ai proprietari, affittuari, usufruttuari, amministratori o lavoratori agricoli;

- usare concimazioni minerali ed organiche, con i limiti specificatamente indicati in allegato.

Per la conservazione, il recupero ambientale, la fruizione pubblica del biotopo potranno essere attuati tutti gli interventi previsti da uno specifico piano interdisciplinare, approvato dal Servizio Parchi e Foreste Demaniali.

Al fine di garantire il mantenimento della struttura e delle funzioni peculiari del biotopo, è necessario porre in essere una limitazione d'uso della risorsa ambientale che comporta necessariamente l'adozione del disposto di cui all'art. 3 della legge provinciale n. 14, 23 giugno 1986:

a) il divieto di modificare o alterare in alcun modo gli elementi che compongono il biotopo;

b) il divieto di depositare rifiuti o materiali di qualsiasi genere e di operare scavi, cambiamenti di coltura, opere di bonifica o prosciugamento del terreno;

c) il divieto di coltivare cave e torbiere, e la revoca del diritto delle autorizzazioni a tal fine eventualmente già concesse;

In particolare non è ammesso:

- immettere, asportare o danneggiare piante e funghi di qualsiasi specie, salvo che per motivi scientifici o di conservazione del biotopo, e previa autorizzazione del Servizio Parchi e Foreste Demaniali, a cui compete la trattazione degli affari concernenti l'applicazione della legge provinciale 14/1986;

- abbattere, disturbare, immettere o prelevare qualsiasi specie animale, salvo che per i motivi di cui sopra;

- immettere acque di rifiuto o che comunque possano alterare le caratteristiche peculiari del biotopo;

- usare pesticidi, erbicidi, concimazioni minerali od organiche, che possano innescare fenomeni di eutrofizzazione o alterare in modo permanente le caratteristiche biochimiche delle acque come specificatamente indicato in allegato;

- l'attraversamento della zona mediante elettrodotti aerei e linee per il servizio telefonico;

- il sorvolo a bassa quota del biotopo con aerei od elicotteri;

- provocare suoni, luci, rumori molesti e circolare con veicoli di qualsiasi genere per diporto;

- la balneazione e l'uso di natanti;

- campeggiare, accendere fuochi, lasciare vagare cani od altri animali domestici;

- entrare nella zona protetta al di fuori dei sentieri segnati, ad eccezione del proprietario, usufruttuario, affittuario o possessore ad altro titolo ed alle persone che espletano attività scientifica, di sorveglianza e di gestione.

Art. 3

L'individuazione di cui all'art. 1 riveste carattere di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dell'intervento. Pertanto le aree all'interno del biotopo possono essere oggetto di esproprio, da definire con successiva deliberazione.

Art. 4

La relazione naturalistica, l'allegato indicante diserbanti, concimi e trattamenti di cui si vieta l'impiego, la mappa catastale e gli elaborati cartografici costituiscono parte integrante della presente delibera.

Art. 5

Il Servizio Parchi e Foreste Demaniali, al quale compete la trattazione degli affari concernente l'applicazione della legge provinciale 23 giugno 1986, n. 14, potrà predisporre il necessario piano di ripristino ambientale e di gestione naturalistica.

Il Presidente della Giunta provinciale MALOSSINI

Il Dirigente Generale: Zeni