Le aree protette del Trentino

Rete Natura 2000, parchi & riserve naturali

Aree di Protezione Fluviale

Parco Fluviale del Chiese

 In origine il tratto terminale del fiume Chiese era molto diverso dall’attuale, rettilineo e arginato. Era infatti costituito da un reticolo di vie d’acqua che imbibivano gran parte della valle, con un asse principale a meandri e anse, dove l’acqua defluiva più velocemente di quella più lenta dei rami secondari, paralleli o interrotti, che dal principale si dipartivano.
Il risultato era un diversificato reticolo di alto valore biologico che imbibiva il fondovalle, vero paradiso per gli uccelli migratori e per tutti gli esseri viventi che legano la loro vita all’acqua e alle forme di transizione acqua-terra.
A partire dall'Ottocento fino agli anni Sessanta dello scorso secolo il fiume fu modificato con rettifiche, arginature, canalizzazione e sfruttamento idroelettrico, in sintesi venne effettuata la netta e rigida separazione dell'ambiente acquatico rispetto al resto del fondovalle. Ciò permise un progressivo insediamento agricolo e infrastrutturale, ma determinò lo svilimento della qualità degli habitat umidi del fiume e la conseguente semplificazione delle tipologie ambientali.

Una prima, timida, inversione di rotta rispetto a questo criterio di sistemazione del territorio è stata realizzata con due interventi, cui seguiranno altri nel corso del 2008, che hanno la finalità di comporre i primi tratti del Parco Fluviale del Chiese.

Strada Provinciale Storo-Bondone
Nei pressi del Km 4

Passerella sul Rio LoraQui si è cercato di ricostruire in scala ridotta, in un'area di proprietà pubblica di circa 5 ha, circondata da corsi d'acqua e messa a disposizione dal Comune di Storo, un modello idrografico ad alta valenza naturalistica, dove le acque, prima costrette a correre veloci fra rigide arginature, sono ora libere di circolare, assumendo l’aspetto in parte di acque veloci, in parte di acque lente.

Lungo una passerella di 500 metri è possibile visitare numerose tipologie fluviali estinte, quali passanti, morte, stagni, microhabitat spondali, presupposto per ricostituire un’elevata biodiversità.

Statale del Caffaro, comune di Storo
Nei pressi della Ca’ Rossa

Statale del CaffaroQui è in corso il recupero di un ramo secondario del Fiume Chiese, che conferirà anche qui diversificazione strutturale e quindi biologica al fiume, aumentandone di molto il valore naturalistico.

È già stata realizzata una torretta di avvistamento dalla quale sarà possibile osservare gli uccelli di passo e stanziali, e entro il 2008 è in previsione un sentiero di visita che costeggerà il ramo secondario del fiume ripristinato.

L'Assetto Futuro del Parco Fluviale del Chiese

L’idea portante è quella di individuare lungo il reticolo idrografico del Chiese siti naturali e naturaliformi da riqualificare e da mettere in rete, realizzando così una serie di aree d’interesse naturalistico fluviale collegate fra loro, visitabili grazie a parallele strutture di visita.

Di questa rete di aree naturali o naturaliformi i nodi sono i siti della Riserva naturale provinciale Lago d’Idro e le due aree del Parco Fluviale rinaturalizzate, a cui si aggiungeranno le aree che si prestano a essere rinaturalizzate in futuro.

Le maglie sono costituite principalmente dalle vie d’acqua (bordure del fiume Chiese, rii, canali naturaliformi), ma anche da siepi, cespuglieti, filari d’alberi. Da un punto di vista ecologico il parco fluviale si presenterà quindi come una serie di aree naturali o naturaliformi, a diversa tipologia e grandezza, riequilibrate su assetti di più alto profilo, collegate fra loro da corridoi naturalistici.

Dal punto di vista della fruizione il Parco Fluviale del Chiese si configurerà come un circuito dotato di strutture di visita nelle aree a valenza naturalistica e percorso da una ciclabile accessibile da più punti (parcheggi).

Oltre alle strutture esistenti di fruizione del biotopo Lago d’Idro e alle strutture recentemente realizzate (torretta di avvistamento e passerella pedonale) o in corso di progettazione e realizzazione in altri siti, faranno pare del circuito di visita anche altre aree, oggi a funzione strettamente ricreativa, che si prestano comunque ad assumere una morfologia più naturaliforme.

È previsto inoltre un sistema integrato di parcheggi e aree di sosta (alcuni già esistenti) e di raccordo delle piste ciclabili già esistenti.