Le aree protette del Trentino

Rete Natura 2000, parchi & riserve naturali

Riserve Naturali Provinciali

46. Malga Flavona

Cartina
  • Tipologia: zona rupestre
  • Comune: Tuenno
  • Quota media:1850 m
  • Superficie: 200 ha circa
  • Normativa di riferimento: L.P. 14/1986

La valle glaciale di Santa Maria di Flavona dal lago di Tovel si addentra verso il massiccio del Brenta con direzione N-S, alternando pianori ad alti gradoni. Il biotopo occupa all'incirca la zona nota come "Sassera Selvata", estendendosi da malga Pozzol (1650 metri circa) a malga Flavona (1900 metri circa). 

È qui presente il fenomeno delle cosiddette "marocche", esteso al punto da rappresentare uno dei maggiori accumuli del Trentino occidentale. 

Sono esse dei depositi franosi che presentano grande interesse sia dal punto di vista geomorfologico che da quello della loro "conquista" vegetale. L'inconfondibile paesaggio delle marocche è colonizzato dal pino mugo (Pinus mugo ) nella zona di malga Flavona e dalla pecceta mista a larice (Larix decidua ) in quella di malga Pozzol. 

Particolare del biotopoL'ambiente offerto da tali accumuli è costituito da superfici caotiche con rialzi, creste e depressioni all'interno delle quali si determinano condizioni stazionali diverse; gli alberi stessi sembrano giocare un ruolo importante tra le specie pioniere, creando situazioni microambientali occupate da altri tipi di vegetazione. Interessante al riguardo è la presenza, tra i mughi, di piccole "isole" con vegetazione acidofila spinta indipendente dal substrato (calcareo) in relazione all'effetto acidificante delle stesse spoglie del pino. 

Il biotopo, oltre che per l'ambiente offerto dalle marocche, si contraddistingue per le importanti presenze floristiche che si riscontrano nei vari habitat che lo costituiscono: dalle zone a pascolo ai fenomeni carsici della Flavona, dagli ambienti di sorgente e di ruscellamento ai prati torbosi, dagli incavi rocciosi alla vegetazione dei ghiaioni. 

Non meno importante è la presenza faunistica, tra cui spiccano l'orso bruno (Ursus arctos ) e l'aquila reale (Aquila chrysaetos ), a testimonianza dell'integrità dell'ambiente e della necessità della sua salvaguardia.

Studi

  • piano di gestione NEW