Le aree protette del Trentino

Rete Natura 2000, parchi & riserve naturali

Riserve Naturali Provinciali

60. Lago d'Ampola

Cartina
  • Tipologia: prati umidi, canneto, palude, lago
  • Nome locale: Lago d'Ampola
  • Nome topografico: Lago d'Ampola
  • Comune: Tiarno di Sopra
  • Comprensorio: C.9 - Alto Garda e Ledro
  • Quota media: m 730
  • Superficie: 25 ha circa
  • Principali motivi di interesse naturalistico: rare specie e associazioni vegetali delle zone umide; avifauna acquatica e Anfibi
  • Delibera istitutiva

Particolare del biotopoIl Lago d'Ampola è situato nel Trentino sud occidentale e giace sul fondo della valle omonima, che continua verso sud ovest la vasta Val di Ledro; si trova in prossimità dello spartiacque tra i bacini del Sarca-Garda e del Chiese. La Val d'Ampola è una valle stretta, soprattutto in questo punto, ed il bacino risulta quindi compreso tra le pendici montuose dei due fianchi vallivi.

Il lago, che è collegato ad un'ampia zona paludosa, è attualmente assai poco profondo (profondità media m 1,3), anche a causa di tentativi di bonifica relativamente recenti: ne viene che la sua caratteristica principale è quella di essere un bacino lacustre che ha raggiunto uno stadio evolutivo molto avanzato, tanto che lo specchio d'acqua libera è ormai molto ridotto. Possiede dunque più le caratteristiche di un grande stagno che quelle di un vero lago giovane, e questo nonostante i tentativi di "ringiovanimento" operati mediante l'asportazione della vegetazione su parte delle rive attuata ai fini di sfruttamento turistico.

In Trentino gli stagni non sono ambienti comuni a causa delle massicce operazioni di cosiddetta bonifica a tutt'oggi praticate: eppure si tratta di ambienti preziosissimi e ricchissimi, e già solo per questa ragione il Lago d'Ampola merita la tutela alla quale è finalmente sottoposto.

Dopo l'istituzione del Biotopo il Servizio Parchi e Foreste Demaniali della Provincia Autonoma di Trento ha provveduto a rimuovere alcune gravi turbative ambientali effettuando una serie di importanti interventi di ripristino e miglioramento ambientale; in questo modo il Lago d'Ampola si è riappropriato degli originari caratteri di naturalità, fino a recuperare appieno le sue potenzialità ecologiche. I principali tra questi interventi sono stati l'asportazione di una strada in terra battuta che tagliava la zona paludosa, l'isolamento di una discarica, il rimodellamento della riva meridionale e la trasformazione di un piccolo edificio, prima destinato a fini turistico-ricreativi, nel centro visitatori del Biotopo.

Aspetti naturalistici

Particolare del biotopoGli aspetti vegetali dell'area protetta sono molto interessanti. La vegetazione è costituita da una serie di strutture e associazioni vegetali disposte più o meno concentricamente e che occupano spazi via via sempre più ricchi di acqua a mano a mano che ci si sposta dall'esterno verso il centro del lago. All'esterno, infatti, si rinvengono i prati umidi del molinieto (con la Graminacea Molinia coerulea), ai quali seguono i cariceti (con varie specie erbacee del Genere Carex) ed il canneto, che si distingue in una porzione più esterna asciutta ed in una più interna e più tipica nella quale le cannuccie palustri (Phragmites australis), che radicano al fondo, emergono direttamente dall'acqua. Segue lo scirpeto, tipica vegetazione emergente dall'acqua composta dalla lisca lacustre (Schoenoplectus lacustris), che a sua volta cede lo spazio al lamineto (struttura vegetazionale costituita da piante con foglie galleggianti che formano una "lamina" verde al pelo dell'acqua) formato dai nannufari (Nuphar luteum).

Questa ricchezza di situazioni vegetazionali permette al Biotopo di presentarsi assai vario e diversificato, e di ospitare una fauna molto ricca. Nelle acque del lago vivono varie specie di pesci, per la maggior parte costituite da entità legate ad acque scarsamente ossigenate, come appunto quelle dei laghi-stagni. Presso le rive e nelle pozze dei prati umidi in primavera si radunano centinaia di esemplari di rane di montagna (Rana temporaria) e di rospo comune (Bufo bufo), che si accoppiano e depongono le uova prima di ritornare nei boschi circostanti. La ricchezza di pesci e di Anfibi rappresenta una preziosa fonte di alimentazione per la biscia dal collare (Natrix natrix), un serpente assai legato agli ambienti di acqua stagnante. Tra le numerose specie di uccelli che si riproducono nel Biotopo, le più interessanti sono quelle acquatiche: nel canneto nidificano indisturbati il germano reale (Anas platyrhynchos), il porciglione (Rallus aquaticus), la folaga (Fulica atra) e la gallinella d'acqua (Gallinula chloropus), oltreché anche alcuni piccoli uccelli canori come la cannaiola (Acrocephalus scirpaceus) e il cannareccione (Acrocephalus arundinaceus).

Strutture per la visita

  • Percorso di visita

Percorso di visita

Sentiero di visita del biotopo Lago d'AmpolaIl Centro Visitatori Lago d’Ampola è solo una tappa di un percorso di visita attrezzato che iniziando dal parcheggio del biotopo, si snoda lungo la passerella sul prato umido, si sofferma sul minibiotopo, dove si possono ammirare piante acquatiche e animali, continua lungo un sentiero terrestre anch’esso attrezzato, indugia su un nuovo pontile affacciato sul lago e arriva al Centro Visitatori Beati come rane su una foglia di ninfea.

Da qui il sentiero di visita si addentra nel bosco e rientra attraverso la passerella al parcheggio. In un’ora, poco più, poco meno, ci si può immergere in un mondo particolarissimo, ricco di piccole scoperte naturalistiche. La più importante riguarda la conformazione di un lago naturale. Siamo infatti abituati a vedere un lago con la zona dell'acqua ben separata dalla zona della terra emersa.

Lago d'AmpolaSe il confine è netto, se le sponde sono balneabili, prive di erbacce alte, tipo sponda marina, vuol dire che siamo in presenza di un lago non più naturale, ma che ha subito pesantemente l'azione di modellamento dell'uomo. Al contrario se il passaggio acqua-terra è generalmente molto graduale, con condizioni intermedie di terre miste ad acqua e di acque frammiste a terra, siamo in presenza di un lago naturale, o prossimo alla naturalità.

Il lago d'Ampola è un lago naturale a tutti gli effetti: scopriremo le sue sponde, caratterizzate dal non avere confini netti acqua-terra, ma larghe bordure di terre d'acqua di mezzo, ricchissime di specie vegetali e animali, cioè di biodiversità.

Il Centro visitatori del biotopo Lago d’Ampola
“Beati come rane su una foglia di ninfea”

Il 18 giugno del 1995, nasceva il Centro visitatori del biotopo Lago d’Ampola.

Con circa 30.000 visitatori, il Centro ha svolto in questi dieci anni di attività il compito di promuovere le aree protette del Trentino e in particolare i biotopi, cioè superfici di piccole dimensioni perlopiù umide.

Centro visitatori del biotopo Lago d'AmpolaA dieci anni di distanza, nel 2005, l’allestimento è stato completamente rinnovato. Ora è molto più moderno con scritte ridotte all’essenziale e molto spazio dedicato all’interattività. Si è cercato di far partecipare in modo attivo il visitatore, coinvolgendolo in alcune semplici, ma interessanti esperienze, tipo far galleggiare sul pelo dell’acqua un modello in metallo di un gerride, insetti che pattinano sull’acqua.

Infatti il tema del Centro visitatori del biotopo Lago d’Ampola riguarda la superficie che sta tra l’aria e l’acqua, comunemente detta il pelo dell’acqua, tema ben rappresentato dallo stesso nome del Centro: Beati come rane su una foglia di ninfea.

In questo limitato spazio fisico, chiamato scientificamente interfaccia o ecotono acqua-aria della superficie lacustre, vivono animali e piante poco conosciuti, in equilibri ecologici tanto complessi quanto fragili.

Nel Centro visitatori Lago d’Ampola “Beati come rane su una foglia di ninfea” si potranno fare esperienze naturalistiche inedite e coinvolgenti, grazie a un allestimento pensato per stimolare la curiosità del visitatore e l’attenzione dei ragVia Guardini, 75 - 38121 Trento - tel. 0461.496156 fax 0461.496199i. Scopriremo microambienti poco noti, insetti piccoli ma preziosi perché rari, e capiremo come sul pelo dell’acqua si possa straordinariamente camminare e perfino vivere.

Pubblicazioni

  • dépliant
  • guida al percorso (2)

Studi

  • progetto di definizione naturalistica e catastale;
  • monitoraggio periodico avifauna;
  • studi della Commissione Scientifica