Le aree protette del Trentino

Rete Natura 2000, parchi & riserve naturali

Riserve Naturali Provinciali

67. Muga Bianca

Cartina
  • Tipologia: bosco, zona rupestre
  • Comune: Trambileno
  • Quota media: 1800 m
  • Superficie: 50 ha circa
  • Normativa di riferimento: L.P. 14/1986

Il biotopo "Muga bianca" si trova sulle pendici rivolte a settentrione del Colsanto e del Colsantino nel Gruppo del Pasubio. Geologicamente la zona è prettamente calcarea, come tutta l'area del Pasubio.

La caratteristica saliente è la presenza di un nucleo di pino cembro, o cirmolo (Pinus Cembro) al di fuori del suo areale di distribuzione, che è più settentrionale; questo nucleo non presenta contatti con altri popolamenti della provincia. Con ogni probabilità si tratta di un relitto botanico, cioè la testimonianza di una presenza di cembri un tempo ben più estesa.

II cirmolo si inserisce in un popolamento arboreo caratterizzato prevalentemente da larice (Larix decidua), all'interno del quale si riscontrano esemplari di abete rosso (Picea excelsa) e, più rari, Betula verrucosa e Sorbus aucuparia.

Allo stato arbustivo si rinvengono grossi gruppi sparsi di pino mugo (Pinus mugo) e ampi popolamenti localizzati di ontano verde (Alnus viridis). Inoltre si trova il ginepro (Juniperus communis), a nuclei più o meno abbondanti, il rododendro (sia Rhododendron ferrugineum che, in minor misura, R. hirsutum), il mirtillo nero (Vaccinium myrtillus) accompagnato con minor frequenza dai Vaccinium vitis-idaea e V. uliginosum.

Sono inoltre rinvenibili i caratteristici salici di montagna: Salix retusa, Salix appendicualta, Salix waldsteiniana.
II principale problema che presenta il popolamento di pino cembro è l'evidente esiguità dei soggetti che lo compongono. II numero di cembri presenti è infatti di poche decine, per lo più concentrate sui versanti settentrionali del Col Santo e del Col Santino. 

Questi in parte si sono salvati dall'utilizzazione effettuata durante la prima guerra mondiale, in parte sono derivati da quelli che allora erano nuclei di rinnovazione.  Questa situazione ha favorito l'espansione del larice, che tende ad ostacolare la ricomparsa del cembro, in quanto si trova in condizioni di superiorità concorrenziale.